La storia di Duert

Perchè Duert?


Io, come dice mia figlia Rebecca, non ho vere passioni se non una : la passione per le sfide, per superare un limite, per il riuscire.


Ha ragione. 


Quindi nessuna sbrodolata sulla passione per gli impasti, per le tradizioni o altre manfrine che aiutino a rassicurare e a vendere.


La verità è questa:
VOLEVO FARE LA PASTA SENZA GLUTINE PERCHE' E' PIU' DIFFICILE OTTENERE UN BUON RISULTATO. 

Figuriamoci un risultato ECCELLENTE.


Quando ho fatto assaggiare i miei ravioli senza dichiarazioni preliminari di sorta, sono piaciuti, moltissimo.


Solo dopo ho rivelato che fossero senza glutine ed il commento più ricorrente è stato: "non si sente". 


Bene. Era quello che volevo. 

Sfida accettata e vinta.


Ora tocca a voi, ditemi  se ho ragione. 

Io credo di sì.

EV


Ringrazio Chef Davide Damiano per il mix perfetto di farine 

Ringrazio Ched Daniele Rossi che, pur amando le farine e gli impasti classici, si è prestato alla sfida

Ringrazio Chef Michael Urbanski che, con grande creatività, ha messo alla prova il mix di farine in modi che voi umani non potete nemmeno immaginare. Lo speciale Swedish è proprio figlio suo

Ringrazio Giovanni Beligan per l'impegno e la passione indispensabili in questo processo creativo

Ringrazio, in qualche modo, questo periodo tremendo di isolamento e morte, che ha accelerato la nascita della Ghost Kitchen del Duert. 

Ringrazio l'inefficienza di Glovo che mi ha spinto a cercare la vendita diretta

 

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